Qui cerchiamo di inventare spazi di interazione tra arte e società, tra arte ed economia. Crediamo in un lavoro artistico capace di intervenire nel sociale, di mettere la creatività al servizio dello sviluppo e della politica. Dobbiamo ritrovare quella dimensione che era tipica del Rinascimento, dell'artista che opera in stretto contatto con la città, con il mondo produttivo, che diventa un pungolo per fare funzionare le cose nel suo paese. lo vedo due paradigmi in campo artistico: uno è quello che potremmo chiamare ortodosso, dell'arte che guarda a se stessa e si autocelebra. L'altro è il paradigma eterodosso, un'arte che esce dalle porte dell'accademia e si aggancia alla società. Sono necessari entrambi, ma personalmente preferisco il secondo».
Michelangelo Pistoletto
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In attesa che qualcosa accada e sia dirompente. |