L'archivio di STOnino
SCEMO {2006}
SCRIVO MECO PAROLE {2006}
LA DIASPORA DEGLI DEI {2006}
LOVA LOVA {2006}
WALKIN' ON MY SHOES {2005}
TRABATTELLO {2005}
SABRINA {2005}
REGIS {2005}
OSIDIO L'ENFATICO {2005}
NON ESSER PIU' SOLA {2005}
LARGHEZZA VARIABILE {2005}
LA ZI'T D' PU'L'ZAK {2005}
LA PREMURA DEI DENTI {2005}
LA FULIGINE DEI MIEI TETTI {2005}
CREDIBILE {2005}
VOLERBENE {2004}
STATO SINGLE {2004}
RESIDUALE {2004}
QUALCOSA PUO' MUOVERSI {2004}
AZZURRO CALMA DI SETA {2004}
ATTENTO ATTENDERE {2004}
A PAVANAS {2004}
TUTTOBENE {2003}
SOBATAU {2003}
QUADRATURE {2003}
ON AIR VAGO {2003}
ERRORE DI RIDONDANZA CICLICO {2003}
FRISCOMUSIC {2003}
GIRANDO A VUOTO {2003}
MACCARUNI BLANKI DI SYMULA {2003}
MASTER&DOW {2003}
NAT_ALE' {2003}
LEGAMI {2002}
...ovvero preso un segmento AB esiste un punto C tale per cui AC è medio proporzionale tra l'intero e ciò che resta. Da sempre questo punto C conferisce alle composizioni un equilibrio risultante soprannaturale, infatti la proporzione AB:AC=AC:CB è detta anche divina proporzione.
Anonimo {MANUALE DI COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA}
STOnino, fotografo stretto nella morsa dell'apparire, al momento dello scatto resta immutato, pur conservando in sé un'immagine latente: i sali d'argento del suo cuore, colpiti dalla luce, diventeranno neri. Il suo umore non ne risentirà. Egli è pigro, scostante, volubile, e cattivo maestro di se stesso.
MARIO, assessore alle chianche, 18.11.2004 15.43
E' bello, mi piace, si può "vivere" più facilmente. Ho scaricato delle foto, come avevo già fatto in precedenza con la vecchia veste, per inserirle nella mia collezione e spedirla a chi può riconoscere, anche nei ricordi degli altri, i propri luoghi dell'anima.
30/11/2004 19.14.00
- ...quella cosa che porti frai i denti nella foto, nn so come chiamarlo.
- Ahhhhh! ... La mia mitica bacchetta magica per capelli! Con piacere...
- "Mitica bacchetta magica per capelli" mi piace!
- Appena ti serve te lo porto.
BEPPE 08.01.2005 15.25.12
Visto che credi all'oroscopo, forse crederai al destino; magari, le cose belle che ti accadranno non saranno legate solo al caso e sarebbe incredibile scoprire che forse tutto è successo perché la vita in realtà sorprende solo le persone che credono alle cose inaspettate e gratuite.
Nessuna relazione sociale, né di affari né di amicizia, ecc., sarebbe possibile se non si desse, di regola, credito all'altrui parola.
TORRENTE, SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, p. 178
MARIO, assessore alle chianche, 21.01.2005 16.35
parliamone: quando vieni a gioia?
è strano dirlo, sembra quasi che sia un luogo fiabesco dove puoi incontrare cacciatori, lupi cattivi, nipotine curiose, nonne malate, boschi erbosi... invece la favola siamo noi, imprigionati nel puzzle reale composto da tasselli mal duplicati dalla nostra fantasiosa infanzia.
SELMA 09.04.2005 14.42
...magari ha il sapore dell'odio, ma non dell'indifferenza... ed è sempre un qualche sentimento ke regali... e, penso ke tu abbia già donato molto...
baci. la tua selmina
.
Il rovescio è credibile. Non si tratta come una sola apparenza. Esso presiede ad una realtà fantastica, le cui leggi, forme e dinamiche sono conosciute da chi possiede il cuore sensibile, così da collocarlo in una terza realtà certa, ma, nello stesso tempo, incerta, pacifica perché cristallina, evidente ma insondabile a chi osserva senza criticità.
Quel rovescio, opposto e capovolto è la fotografia.
Quel mondo credibile è fatto di noi.
Quel mondo credibile è fatto da me.
Arte, artista e rigattiere di idee tra amari e palchi / moglie finta, single vero / siedo su comode poltroncine 75x85 ca. blu. / Condottiero fasullo, Napoleone genuino siede in trono / con dignità di sublime ascoltatore mentre / la donna che sconvolse il mondo per un giorno / distilla ricordi di caffè arabeggiante.
{...}
Passeggiamo fuori dal bar dei silenziosi sussurri cari / e mi immagino Parigi dietro ogni svolta ma è qui che sono...
{…} sono un po' tutte queste cose alla rinfusa come una cantina [55]
con le scale che vanno verso il basso, sotto,
ed è piena di inoperosi oggetti inutili.
Oggetti credibili. Le cose per me. Automobili, barche, banche, case, appartamenti, ville, gioielli, anelli, regali aziendali comprati per festività, ma mai sentiti a tal punto da riciclarli per occasioni cui la lingua si deve far aderire al calpestio. La trafila degli orrori, dell’insensibilità scostumata.
Tutto questo non è mai esistito per me. Amo circondarmi di cose inutili, senza un impiego preciso. In due parole: oggetti buoni… a nulla. E di essi conservo l’anima più genuina, più vicina e che non risente delle contingenze reali. Della serie: quando una tazzina è più importante di un pregiatissimo porsche nel garage, di un anello di fidanzamento per chi non si ama come la prima volta...
otium
 
RAPPORTI
PUNTA A CAPO? {2006}
...150 punta perotti salta, salta in tre giorni e poi chissà cosa vedrà...
marakà
 
 
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